dicembre 18th, 2009
There’s a world outside your window and it’s a world of dread and fear, where the only water flowing is the bitter sting of tears
25 anni fa proprio in questi giorni usciva un disco che avrebbe rappresentato l’inizio di un meraviglioso momento di presa di coscienza mondiale di una tragedia umanitaria immane, quella della carestia in Etiopia. Bob Geldof, fino ad allora conosciuto per essere stato il leader dei Boomtown rats, non proprio gli U2, e il protagonista del film tratto dall’opera dei Pink Floyd " The Wall", fu il promotore dell’incontro tra i migliori musicisti della scena musicale britannica di metà anni 80, e in seguito del mitico Live Aid. Bob Geldof sarebbe divenuto baronetto, mentre purtroppo dopo 25 anni in Etiopia si muore ancora di fame, ma questa è un’altra storia. Continua »
Postato in Canzoni di denuncia, Pietre miliari | Nessuna risposta »
luglio 14th, 2009
I can’t believe the news today, I can’t close my eyes, make it go away
Domenica 30 gennaio 1972: l’esercito inglese apre il fuoco su una folla di manifestanti a Londonderry, nell’Ulster governato dai britannici e diviso a metà tra i cattolici irlandesi e i protestanti britannici. È una strage, 14 civili rimangono uccisi in quella che passerà alla storia come la "sanguinosa domenica" della guerra civile nordirlandese, altri 12 sono feriti. 10 anni dopo, il giovane Paul Hewson, ancora non universalmente conosciuto come Bono, scrive questa canzone di denuncia per ricordare quell’infame episodio che lo colpí quando aveva solo 11 anni.
Continua »
Postato in Canzoni di denuncia, Canzoni di rabbia, U2 | Nessuna risposta »
maggio 21st, 2009
Born down in a dead men’s town, the first kick I took whas whan I hit the ground
Strano destino, quello di questa canzone, quello di venir etichettata come una celebrazione del mito del Grande Paese e della Terra delle Opportunità, con le dovute maiuscole, quando invece è una cupa, amara riflessione sullo stato delle cose americane, e non ha eroi da celebrare, solo una generazione di sconfitti che il sogno americano non l’ha mai visto neanche in cartolina. La generazione del Vietnam, la "sporca guerra" che si prese il meglio di tanti, troppi giovani, e che Springsteen ha sempre affrontato con pudore, lui scartato alla visita di leva, come ricorda nella torrenziale versione live di "The river".
Continua »
Postato in Bruce Springsteen, Canzoni di denuncia, Canzoni di rabbia | Nessuna risposta »