Ho vissuto una vita piena, ho percorso ogni strada, e soprattutto l’ho fatto a modo mio
aprile 3rd, 2009I’ve lived a life that’s full, I’ve traveled each and every highway, and more, much more than this, I did it my way
Quando si ascolta per la centesima volta questa canzone, rimanendo come la prima volta emozionati dalla voce unica di Frank Sinatra, non si può non pensare anche a come poche altre volte un brano sia stato cosí adatto al suo interprete, tanto da poter essere considerato una specie di sua elegia funebre. In realtà "My way" non fu scritta da Sinatra, ma da un autore francese, e poi tradotta in inglese da un altro grande interprete americano, Paul Anka. Ma da quando "The voice" la incise, non c’è stato un critico, un amante della musica, che non l’abbia considerata il manifesto del più grande cantante di musica leggera del ventesimo secolo.
Perchè tutta la canzone parla di Frank Sinatra, della sua vita vissuta intensamente, senza rimpianti (anzi, magari qualcuno, ma "too few to mention", "cosí pochi che non vale la pena citarli") e senza rimpianti, come tutte le vite andrebbero vissute.
Yes, there were times, I’m sure you knew, when I bit off more than I could chew. But through it all, when there was doubt, I ate it up and spit it out
Una vita che va addentata come un pezzo di carne, dice Sinatra, a volte correndo il rischio di metterne in bocca più di quanta se ne possa masticare, perchè è meglio risputarne un pezzo che non aver provato a morderla tutta. E negli ultimi anni della sua vita, quando la fine si avvicinava veramente, e con essa stava per calare l’ultimo sipario, come dice nella prima strofa di questa canzone, The voice sembrava veramente celebrare il suo elogio funebre, quando ancora con una voce magnifica raccontava che lui aveva sempre fatto tutto "a modo suo", e non si era fatto intimorire dagli inevitabili colpi della vita:
For what is a man, what has he got? If not himself, then he has naught. To say the things he truly feels, and not the words of one who kneels. The record shows I took the blows – And did it my way
Grande, unico, inarrivabile Frank.
My way
My way – 1968



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